Confapi, la Confederazione delle Piccole e Medie Industrie private che raccoglie oltre 83.000 imprese con più di 800mila addetti, rappresentata dal presidente Maurizio Casasco, ha partecipato ieri al tavolo istituzionale di confronto convocato dal Ministero dello Sviluppo economico sul progetto industriale Ilva di Taranto.

Il Ministro Calenda ha dettagliatamente illustrato i numerosi passi avanti fatti, insieme ai vertici di Am Investco Italy S.r.l, per tenere insieme un piano industriale credibile e  le sacrosante esigenze di tutela ambientale e di salute dei lavoratori e dei cittadini. “L’Italia -sottolinea il Vicepresidente nazionale di Confapi, Fabrizio Cellino- ha estrema necessità di attrarre investimenti esteri e quindi non possiamo assolutamente lasciarci sfuggire questa occasione”.

La Confederazione, a nome delle tante aziende associate che operano nell’indotto del territorio, condivide appieno le posizioni del Ministro e ribadisce con forza che è necessario abbandonare immediatamente la strada dei ricorsi e che le strumentalizzazioni di carattere politico-elettorale non possono e non devono inficiare un processo di sviluppo che se, interrotto, condannerebbe a morte certa un intero territorio.

Nello stesso tempo si evidenzia come debbano essere garantiti e rispettati tempi certi per i pagamenti dei crediti maturati dalle piccole e medie aziende dell’indotto che stremate non possono vivere e lavorare nell’incertezza del futuro.

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