“Confapi sin dall'inizio dell'emergenza ha sostenuto una posizione di responsabilità che mettesse la salute e la sicurezza di tutti al primo posto, evidenziando però la contemporanea necessità di misure di immediato sostegno al mondo produttivo per non rischiare che venga minato alle sue fondamenta”. Così una nota di Confapi, Confederazione italiana della piccola e media industria privata.

“Oggi - prosegue Confapi - la priorità è la liquidità immediata per tutti, piccole, medie e anche grandi imprese private, azzerando la burocrazia. Bisogna scongiurare l'interruzione della catena dei pagamenti dei fornitori e soprattutto degli stipendi dei dipendenti e garantire la stabilità sociale”.

“Quindi le cinque semplici proposte di Confapi sono: - L’attivazione automatica per almeno sei mesi da parte delle Banche delle procedure di moratoria dei leasing strumentali e immobiliari e dei mutui. - Il pagamento a prima richiesta delle fatture elettroniche dei fornitori e degli stipendi dei dipendenti in scadenza nei mesi marzo/luglio da parte delle Banche, con concessione automatica di una linea di credito a 18/24 mesi di pari importo garantita dal Fondo Centrale di Garanzia. - Per le imprese che hanno attivato ammortizzatori sociali, il pagamento a prima richiesta degli stipendi dei dipendenti da parte degli istituti bancari con la cessione del credito dell'impresa nei confronti dell'Inps. (Questa è liquidità immediata 'percepita' dalle imprese, senza rischi per il sistema bancario, perché ha un incasso certo da parte dell’Inps ma soltanto differito di qualche mese). - Abolizione del limite previsto nell’art.54 del decreto Cura Italia che limita l’erogazione dei finanziamenti esclusivamente alle Pmi provviste di rating investment grade. - Rilascio automatico della garanzia del Fondo Centrale di Garanzia per i prossimi 3 mesi con l’estensione a tutte le imprese”, conclude la nota.

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