Il 70% delle Pmi europee sono pronte ad investire nel digitale, ma incontrano ancora grossi ostacoli negli alti costi e nella mancanza di supporto adeguato. La predisposizione all’innovazione è alimentata dalla maggiore efficienza che ne potrebbe derivare secondo circa il 50% delle imprese. I dati emergono dalla ricerca realizzata da Confapi e l’Università di Roma Tor Vergata nell’ambito del progetto europeo DataSkills4Semes, nato per supportare le Pmi nel miglioramento delle competenze digitali dei propri dipendenti e favorire l’utilizzo di tecnologie innovative.
 
Tra i trend evidenziati grazie a DataSkills4Semes spicca proprio la necessità delle Pmi di ricevere una formazione certificata sull’utilizzo di tecnologie digitali. Meno del 40% delle imprese reputa le sue dotazioni e competenze digitali avanzate, a fronte di un 20% che si dice molto in difficoltà a riguardo. Nei prossimi dodici mesi, inoltre, le piccole e medie industrie concentreranno i propri investimenti nel campo dell’e-commerce e dei servizi digitali legati ai prodotti. Le soluzioni già oggi implementate con maggiore efficacia riguardano invece i siti web, l’uso di strumenti per le riunioni a distanza e il ricorso a sistemi di sicurezza, ormai presenti in oltre il 50% delle Pmi.
 
La ricerca è stata svolta su un campione di piccole e medie industrie di Italia, Germania, Austria e Regno Unito. Partner di Confapi e di Tor Vergata in DataSkills4Smes sono la Confederazione europea delle Pmi Cea-Pme, la tedesca Bvmw Mittelstand Association e l’austriaca Ogv.

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