Gli innovativi strumenti messi a disposizione da EBM, Ente Bilaterale Metalmeccanici che vede per la prima volta datori di lavoro e sindacati operare assieme e che riguarda 3.500 aziende in Veneto e 36 mila dipendenti. Ma anche la possibilità di accedere più facilmente al credito grazie alla nascita di Confapifidi, Confidi di emanazione delle Associazioni delle piccole e medie imprese aderenti a Confapi. E, inoltre, la nascita di Confapi Sanità Disabilità Sport, nuova importante iniziativa legata al mondo della sanità: un progetto che intende rappresentare, sostenere e promuovere le sinergie tra i principali attori veneti nel settore della produzione di presidi sanitari, biomedicali e ortopedici, dei servizi sanitari al cittadino e del benessere psico-fisico. Sono stati questi gli argomenti trattati venerdì 30 giugno a Villa Borromeo, nell’ambito delle celebrazioni per i vent’anni di Confapi Padova, alla presenza di più di 300 ospiti e di 20 relatori di primo piano, tra cui il Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, che ha chiuso i lavori con un video preparato appositamente per l’evento, Sergio Giordani, neo Sindaco di Padova («Accoglierò i vostri suggerimenti in ambito economico, agevolando il più possibile le imprese: da imprenditore conosco bene i vostri problemi»), Maurizio Landini, segretario generale Fiom Cgil, Maurizio Casasco, presidente nazionale di Confapi («Nonostante l’importanza e il peso specifico che le Pmi continuano ad avere nell’economia italiana, continuano a mancare politiche strategiche e di reale sostegno alle nostre aziende») e Gian Piero Cozzo, presidente di Unionmeccanica. A fare gli onori di casa il presidente di Confapi Padova Carlo Valerio e il direttore Davide D’Onofrio.

”Siamo tutti qui per dire ‘ci siamo’ e far sentire la nostra voce - ha affermato Valerio - In particolare vogliamo far conoscere gli strumenti messi a disposizione da Ebm. Alla sua base c’è un vero e proprio mutamento di paradigma per quel che riguarda il rapporto tra datori di lavoro e sindacati. Oggi possiamo dire di aver finalmente superato il retaggio della ‘lotta di classe’, perché datori di lavoro e sindacati operano assieme offrendo un servizio di assistenza integrativo per i lavoratori che grava sulle imprese molto meno del tradizionale sistema di welfare, quasi tutto accentrato nell’Inps. Con la nascita di Ebm – ha aggiunto - abbiamo dato vita a uno strumento utile sia ai lavoratori che alle aziende”.

Molto atteso l’intervento video di Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico, che ha illustrato come il piano Industria 4.0 porti a una radicale trasformazione nel modo di sostenere le imprese. “Con Industria 4.0 – ha detto - abbiamo cercato di superare il sistema degli incentivi a bando che hanno portato a un grande spreco di risorse. Noi invece abbiamo stabilito il principio per cui un’azienda che investe deve avere a disposizione gli strumenti fiscali - gli incentivi - per poterlo fare. Lo abbiamo fatto costruendo strumenti di supporto finanziario, come la ristrutturazione del Fondo centrale di garanzia, in un principio di totale neutralità tecnologica. Con Industria 4.0 l’Italia fa una scelta chiara: investire sulle imprese per generare lavoro e prosperità. Nelle economie di mercato non esiste altro modo per generare lavoro”.

Le aziende che hanno partecipato all’evento hanno anche avuto la possibilità di conoscere l’occasione rappresentata dal progetto Mobilise, che consente alle imprese associate a Confapi di inviare propri dipendenti presso aziende europee o ospitare presso la propria sede un lavoratore straniero proveniente da un Paese europeo (http://matchmaking.mobilisesme.eu/).


L’evento ha coinvolto numerosi ospiti, tra cui Roberto Marcato, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Veneto, Luca Coletto, Assessore alla Sanità della Regione Veneto, Fabrizio Spagna, Presidente Veneto Sviluppo, Daniela Sbrollini, Presidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati, Carlo Adami, chirurgo e innovatore del settore biomedicale, Gino Gerosa, Direttore Dipartimento Cardiochirurgia “Centro Gallucci”, Virginio Novali, Presidente Confapifidi, e Giorgio Tamaro, direttore del Fapi.